15 GIUGNO 2025 - IL RESTO DEL CARLINO: UBCC, LEPORE RICEVE I CIVICI

15 GIUGNO 2025

"Una Bologna che cambia". Lepore riceve i civici. Gorza: "Incontro positivo"

“Incontro positivo” tra ‘Una Bologna che cambia’ e Matteo Lepore. Il direttivo del movimento civico è stato ricevuto dal sindaco e dall’assessora alla Sicurezza, Matilde Madrid, per discutere i contenuti della petizione popolare firmata da oltre 8.400 cittadini: le principali richieste, come ricorda il presidente Giorgio Gorza (nella foto), riguardano maggiore illuminazione di notte e un incremento dei controlli sul territorio, in particolare in Montagnola, piazza XX Settembre e Bolognina. Il sindaco “si è dimostrato collaborativo, ha accolto con attenzione le istanze, confermando l’arrivo di 100 nuovi agenti della Polizia locale e l’impegno ad avviare incontri mirati con i cittadini che hanno subito le maggiori conseguenze del degrado urbano”.

Una Bologna che cambia esprime “fiducia per quanto si potrà ottenere”, mentre “continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti dal Comune si traducano in azioni concrete”.

Bilancio positivo anche per l’amministrazione: “È stato un incontro positivo che ci ha consentito di approfondire alcuni dei principali fronti sui quali la nostra amministrazione è al lavoro sul tema della sicurezza”, afferma Madrid. “Abbiamo apprezzato lo spirito costruttivo del movimento civico ‘Una Bologna che cambia’ – continuano dal Comune –, con il quale ci siamo impegnati a mantenere un confronto attivo sui temi della sicurezza integrata, sui quali l’amministrazione sta riponendo attenzione e importanti risorse”.

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9 GIUGNO 2025 - UNA BOLOGNA CHE CAMBIA ENTRA IN MASSA A PALAZZO D'ACCURSIO

9 GIUGNO 2025

UNA BOLOGNA CHE CAMBIA ENTRA IN MASSA A PALAZZO D'ACCURSIO

UBCC – UNA BOLOGNA CHE CAMBIA ENTRA IN MASSA A PALAZZO D’ACCURSIO

Il Movimento Civico Una Bologna Che Cambia, dopo aver raccolto più di 8400 firme di cittadini per la “Petizione sulla Sicurezza di Bologna”, questa mattina si è recato in massa, con un seguito di cinquanta persone, a Palazzo d’Accursio per ottenere un confronto non preannunciato con il Sindaco Matteo Lepore.

“È da settimane che le richieste di dialogo del Movimento Civico, attraverso Pec e contatti con la segreteria del Primo Cittadino, vengono ignorate. E con esse anche le migliaia di persone che hanno aderito alla petizione.”,

Fra le fila del gruppo riunitosi in Comune hanno partecipato, oltre al direttivo del Movimento al completo, anche i rappresentanti degli esercenti bolognesi, gli attivisti di Lealtà Coerenza Verità (LCV), co-firmatari della petizione, e tanti cittadini che hanno lasciato per una mattina il proprio posto di lavoro per recarsi in Comune insieme a Una Bologna Che Cambia.

Il Sindaco Matteo Lepore è stato costretto, intercettato nel suo tragitto, ad avere un confronto con Giorgio Gorza, leader del Movimento, che lo ha rimproverato di non prendere in considerazione le istanze di tantissimi residenti su un argomento a loro caro come quello della sicurezza nella nostra città.

“Non è possibile che i cittadini per essere ascoltati debbano recarsi qui in massa. Lei è il Sindaco anche di chi vuole proporre delle soluzioni perché preoccupato del clima di insicurezza che si sta vivendo in città”, ciò che Giorgio Gorza ha affermato dinanzi al Sindaco.

Matteo Lepore, preso atto che i presenti esigevano una risposta seduta stante, dopo un “vi faremo sapere in settimana” è stato costretto a confermare l’appuntamento con una delegazione di UBCC questo venerdì alle ore 18:30 negli uffici di Palazzo d’Accursio.

Gli attivisti del Movimento Civico, ottenuto ciò che per diverse settimane gli era stato negato attraverso il silenzio delle istituzioni, confermano l’impegno preso dal Sindaco davanti alle televisioni locali. Il tutto si è svolto nelle solite modalità composte che contraddistinguono le azioni di UBCC, ma senza arretrare di un passo.

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PETIZIONE SULLA SICUREZZA DI BOLOGNA (far girare)

*Alla c.a. del Sindaco di Bologna Città Metropolitana Dott. Matteo Lepore*

Egregio Sindaco,

formuliamo la presente come primi firmatari quali: movimento civico “Una Bologna Che Cambia” e i gruppi affiliati “Esercenti UBCC” e “Tassisti Bolognesi UBCC”, gruppo locale della lista civica Lealtà Coerenza Verità (LCV) e in nome e per conto di tutti i cittadini firmatari.

Con questa petizione esprimiamo la nostra preoccupazione riguardo la gestione della sicurezza nella nostra città. Abbiamo constatato come l’impegno profuso per avviare cantieri, causando ripercussioni devastanti alla mobilità, non sia stato accompagnato da un’adeguata strategia per garantire la sicurezza dei cittadini. Non capiamo i motivi di tale soccombenza e ci dispiace segnalarLe che da quando Lei ha assunto la carica di primo cittadino a Palazzo D’Accursio, Bologna ha mostrato segni di crescente insicurezza.

Come ben saprà, da sempre il degrado e la sicurezza rappresentano temi centrali per il movimento UBCC che, unitamente ai sottoscrittori della presente, torna a chiedere alla Giunta Comunale una maggiore attenzione ai suddetti temi, soprattutto alla luce degli eventi recenti da noi denunciati. Ci riferiamo nello specifico ai fatti occorsi in Piazza XX Settembre e in zona Bolognina.

Stiamo registrando un aumento vertiginoso di segnalazioni da parte di cittadini, in particolare quelli del centro storico e da parte degli esercenti delle zone Lame, San Felice e Riva di Reno, che attestano la presenza costante di gruppi di giovani armati di coltelli e spray urticanti, nonché di delinquenti di varia estrazione etnica. Gli esercenti, oltre ad essere costretti a fronteggiare un calo degli incassi aggravato dai lavori per il tram, devono investire risorse per garantire la sicurezza personale e della propria attività, assumendo operatori specializzati di vigilanza anche durante le ore diurne.

Nonostante le nostre segnalazioni attraverso gli organi di informazione e manifestazioni di piazza, come la lettera aperta al sindaco nell’ottobre 2023 in Piazza Maggiore e altre iniziative, non abbiamo riscontrato interventi significativi da parte della Sua Amministrazione. Inoltre, la politica da Lei definita inclusiva ha portato un incremento della presenza di individui clandestini accolti senza un programma di integrazione ben strutturato.

In modo specifico ci chiediamo come possa una delle più importanti città d’Italia permettere che intere aree come il Parco della Montagnola, Piazza XX Settembre, l’Autostazione delle corriere, la zona universitaria e quartieri come la Bolognina e il Pilastro, siano completamente dominate dalla delinquenza organizzata e criminali spacciatori.

Contrariamente a quanto afferma, Bologna, oggi più di ieri, non è affatto una città sicura e vivibile, soprattutto negli orari post-lavorativi, dove ogni settimana si verificano episodi di violenza anche su anziani, donne e minori. Negli orari notturni, specialmente in alcune zone, la nostra città si trasforma nella Terra di nessuno.

Con queste premesse, i sottoscrittori della presente sono totalmente contrari all’eliminazione dei poliziotti di quartiere e non di meno al loro ridimensionamento. Chiediamo invece l’inserimento di forze dell’ordine aggiuntive preposte alla vigilanza nelle aree sopra menzionate e l’implementazione contestuale dell’illuminazione pubblica crepuscolare nei giardini e nei parchi, soprattutto in alcune zone periferiche dove attualmente è praticamente assente come nei quartieri Barca, Pilastro e Bolognina.
Chiediamo che non venga data la possibilità a chi commette reati di operare nel buio e che coloro che si trovano in situazioni di pericolo possano facilmente individuare vie di fuga e chiedere aiuto.

Chiediamo inoltre l’istituzione di punti d’ascolto per i cittadini vittime di episodi di delinquenza all’interno dei singoli quartieri, affinché sia possibile calendarizzare incontri a supporto delle persone in difficoltà e allo scopo di promuovere e istruire la cittadinanza ad una corretta e coordinata strategia su come fare le segnalazioni.

Reputiamo opportuno che il Comune debba intervenire nelle zone sopra elencate, ad alto rischio di criticità, con un servizio tecnico d’indagine specializzato che possa utilizzare l’ausilio di telecamere esclusivamente per identificare e fermare chi compie reati.
Abbiamo notato un efficace collocazione di telecamere in molte strade per verificare e multare i cittadini; speriamo che tali dispositivi vengano utilizzati non per fare cassa ma per promuovere un clima di maggiore sicurezza.

Fiduciosi che alle nostre richieste, formulate esclusivamente per garantire la sicurezza nella nostra città, seguiranno riscontri concreti; nostro malgrado, se verranno disattese, ci sentiremo costretti ad agire in tutela dei diritti dei cittadini.

Distinti saluti,

UNA BOLOGNA CHE CAMBIA
Giorgio Gorza (Presidente)
Alessandro Fortunati
Mirko De Carli

LEALTÀ COERENZA VERITÀ
Luca Teodori
Cristina d’Onofrio


RIUNIONE DIRETTIVO UBCC 05/02/25

5 FEBBRAIO 2025

RIUNIONE DIRETTIVO UBCC 05/02/25
Eletti i membri del “comitato
Esercenti UBCC” e del quartiere
“Mazzini-Savena per UBCC”

Sarà Patrizia Teglia, che affiancherà Paolo Russo (già portavoce del comitato), la referente di UBCC per gli esercenti per il centro storico, mentre Patrizia Guidotti ed Anna Maria Loffredo rappresenteranno il movimento civico per le aree Savena e Mazzini.

Dopo mesi di lavoro, dove abbiamo sottoscritto un impegno formale a supporto della categoria con oltre 350 esercenti ed un centinaio di residenti della zona Savena Mazzini, si è deciso di formalizzare questo impegno civico con la creazione di veri e propri comitati coordinati dal direttivo di “Una Bologna che cambia”.

Il drastico calo di fatturato dovuto alla presenza dei tanti cantieri e la drammatica situazione riguardo la mobilità con l’eliminazione di centinaia di posti auto nonché il degrado crescente sono temi che accumunano esercenti del centro storico e civici del quartiere Savena che, a causa dell’immobilismo totale della giunta comunale, si trovano ora in piena emergenza.

Verrà richiesto, a breve, un incontro con il Sindaco così come già avvenuto in passato, questo per scongiurare scioperi e contestazioni a catena.

Ad oggi nulla sono servite le richieste d’aiuto alla categoria già formulate in passato che hanno portato, simbolicamente, alla consegna delle chiavi dei negozianti nella manifestazione tenutasi
sotto il voltone di palazzo d’Accursio lo scorso autunno.

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12 NOVEMBRE 2024 - CONVENTION UBCC

12 NOVEMBRE 2024 - ORE 20:30

CONVENTION UBCC

THE SYDNEY HOTEL - Via Michelino 73


COMUNICATO STAMPA 20/10/2024 - ADESSO BASTA, DIMISSIONI!

20 OTTOBRE 2024

COMUNICATO STAMPA 20/10/2024

ADESSO BASTA, DIMISSIONI!

 
Ciò che tutti pensavamo non potesse più capitare, dopo gli avvenimenti di un anno e mezzo fa, è purtroppo riaccaduto: Bologna si è svegliata questa mattina nuovamente allagata.
 
Nulla è stato fatto in termini di manutenzione e prevenzione, contrariamente a quanto promesso del presidente Bonaccini e dal Sindaco Lepore.
La noncuranza e l’incapacità di prendere decisioni risolutive, da parte di chi amministra Bologna e governa la Regione Emilia Romagna, ha nuovamente messo in ginocchio un’intera comunità, quella bolognese.
 
Adesso ci chiediamo cos’altro dovrà capitare ai cittadini messi ancora una volta in seria difficoltà dall’inefficienza da parte del Sindaco Lepore nel gestire preventivamente
l’emergenza idrogeologica della città.
 
In alternativa abbiamo però assistito, nei mesi passati, a deliranti decisioni che hanno riguardato il blocco totale della mobilità, con la presenza di decine di cantieri messi ad hoc nei punti strategici della viabilità cittadina e dalla folle imposizione di città 30, per la quale abbiamo ampiamente e in più occasioni illustrato le motivazioni del nostro dissenso.
 
Ancor più gravi, come denunciato da FIALS ER, sono i ritardi subiti dalle ambulanze e le auto mediche, a causa dei suddetti lavori, e l’impossibilità dei mezzi di soccorso di intervenire in tempi rapidi. Inoltre la vanità dello scoperchiamento del canale in via Riva di Reno ha contribuito a inondare di fango zone della città che nel 2023 non erano state colpite.
 
Giunti a questo punto chiediamo al Sindaco Matteo Lepore di prendere un’altra grande ed importante decisione, che possa, come lui stesso auspica dall’inizio del suo mandato, far svoltare definitivamente Bologna: comunicarci le sue dimissioni.
 
Giorgio Gorza (UBCC)
Cristiano Di Martino (LEGA)
Matteo Di Benedetto (LEGA)
Daniele Marchetti (LEGA)
Domenico Nobile (FRATELLI D’ITALIA)
Luca Napoli (ANCORA ITALIA)
Mirko de Carli (POPOLO DELLA FAMIGLIA)
Massimiliano Mazzanti (INDIPENDENZA)
ESERCENTI BOLOGNESI UBCC
Alessandro Fortunati e Alessandro Arena (TAXISTI BOLOGNESI UBCC)

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COMUNICATO STAMPA 02/10/2024 - UBCC AMBIENTE: BASTA PATERNALISMI! AMMINISTRAZIONE SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ POLITICA

02 OTTOBRE 2024

COMUNICATO STAMPA 02/10/2024

UBCC AMBIENTE: BASTA PATERNALISMI! AMMINISTRAZIONE SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ POLITICA

 
Dall’8° Commissione Urbanistica, svoltasi lo scorso 27 settembre 2024, apprendiamo che la nostra amministrazione non ha la volontà di un controllo diretto sull’operato delle ditte di manutenzione del verde e su tale argomento non sia possibile avere una seconda opinione.
 
L’azione dei funzionari del Comune è insindacabile se perfettamente coerente con quanto la politica ha predisposto per la nostra città, anche attraverso le clausole di un bando, senza, a quanto esplicitamente espresso, la possibilità di poter entrare nel merito da parte della Consulta del Verde, costituita appositamente, debilitando la sua funzione costruttiva.
 
Altresì il funzionario, guardando sia all’attualità, sia al potenziale dei particolarismi della gestione di un servizio, dovrebbe quantomeno indicare se sussistano, o meno, i presupposti per una risoluzione del rapporto nei confronti del gestore o quantomeno aprire una possibilità di analisi migliorativa per il futuro.
 
Il limite dell’insindacabilità sta nell’esigenza di accertare che l’attività svolta sia ispirata a criteri di ragionevole soddisfazione per l’interesse dei cittadini. La Consulta del Verde rappresenta questo interesse e pertanto è necessario che esista un punto d’incontro costruttivo e non un assoggettamento di tipo religioso come si vorrebbe e come si è abituati nella conduzione della partecipazione.
 
Pertanto invitiamo, come sempre, l’opposizione a un maggior coordinamento con le associazioni rappresentanti della Consulta del Verde per queste occasioni di interlocuzione, evitando contestazioni generalistiche al fine di non incappare in uno scontro appunto religioso, predisposto ad arte perché non si ottengano risultati nel confronto.
 
Per nostra amministrazione non possiamo far altro che augurarci che prenda, prima o poi, in esame tali istanze di interesse pubblico, evitando paternalismi al fine di eclissare il dialogo e assumendosi pienamente la responsabilità di quanto contestato e delle inutili ed abbaglianti soluzioni compensative messe in atto.
 
Una Bologna che Cambia – UBCC per l’Ambiente

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