16 LUGLIO 2025 - ASSEMBLEA PUBBLICA UBCC - INTERVENTO DI ALESSANDRO GUIDETTI SULL'AMBIENTE

16 LUGLIO 2025
ASSEMBLEA PUBBLICA UBCC - BORGO PANIGALE

INTERVENTO DI ALESSANDRO GUIDETTI SULL'AMBIENTE

Oggi sono qui per parlare di un fenomeno purtroppo sempre più diffuso nella nostra città: il greenwashing, ovvero quella strategia comunicativa che veste di verde – a parole – le politiche pubbliche ma nella realtà di ecologico c’è ben poco.

Bologna, che si proclama città green, è l’esempio eclatante di perpetuazione del greenwashing.

Il Comune promuove ogni settimana nuovi progetti “verdi”, ma guardiamo cosa accade realmente sul territorio.

La cosiddetta “riqualificazione” di parchi e giardini si traduce spesso in abbattimenti di alberi adulti, piazzole di cemento, intere zone asfaltate dove prima c’erano aree naturali.

Un esempio è il caso attuale dei Giardini San Leonardo, dove verranno tagliati alberi addirittura tutelati dalla soprintendenza per fare spazio alla caffetteria privata della John Hopkins University.
Si privatizza uno spazio pubblico, senza alcun bando. Si cementifica un’area, in nome di una riqualificazione, finanziata da un privato.
Cosa ci dovrebbe essere di sostenibile in tutto questo?

Gli alberi che sono stati portati nelle piazze del centro storico non sono stati piantati per terra, ma sono semplicemente collocati in vaso, per un paio di mesi. Sono alberi ornamentali temporanei. Costano molto, danno poco. Si fanno foto, si organizzano conferenze stampa. Ma poi, spariscono.

Bologna non ha bisogno di queste scenografie verdi, ma di veri interventi strutturali contro il caldo, lo smog, l’erosione del suolo.

L’ambiente non è una vetrina: è una strategia. A Bologna manca una visione ecologica urbana strutturata, esistono solo continui slogan. Vuoti.

Non basta piantare piccoli alberi se poi si continua ad abbattere quelli adulti.

A Bologna serve una rivoluzione ecologica vera, non di facciata.

Serve coinvolgere i cittadini, i comitati, le realtà di quartiere.

Serve fermare le grandi opere impattanti e investire in manutenzione, cura e prevenzione.

Serve de-cementificare il territorio, non sigillarlo.

Perché l’ambiente non è un messaggio da comunicare. È un bene comune da difendere.

Ecco perché serve davvero Una Bologna Che Cambia.

Una Bologna che smette di usare il verde come marketing e inizia a progettare con coraggio, ascolto e coerenza.

Una città dove l’ambiente non è uno slogan elettorale, ma una scelta quotidiana, concreta, partecipata.

Perché cambiare si può. Cambiare si deve.
E noi siamo qui per farlo, insieme.


COMUNICATO STAMPA 02/10/2024 - UBCC AMBIENTE: BASTA PATERNALISMI! AMMINISTRAZIONE SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ POLITICA

02 OTTOBRE 2024

COMUNICATO STAMPA 02/10/2024

UBCC AMBIENTE: BASTA PATERNALISMI! AMMINISTRAZIONE SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ POLITICA

 
Dall’8° Commissione Urbanistica, svoltasi lo scorso 27 settembre 2024, apprendiamo che la nostra amministrazione non ha la volontà di un controllo diretto sull’operato delle ditte di manutenzione del verde e su tale argomento non sia possibile avere una seconda opinione.
 
L’azione dei funzionari del Comune è insindacabile se perfettamente coerente con quanto la politica ha predisposto per la nostra città, anche attraverso le clausole di un bando, senza, a quanto esplicitamente espresso, la possibilità di poter entrare nel merito da parte della Consulta del Verde, costituita appositamente, debilitando la sua funzione costruttiva.
 
Altresì il funzionario, guardando sia all’attualità, sia al potenziale dei particolarismi della gestione di un servizio, dovrebbe quantomeno indicare se sussistano, o meno, i presupposti per una risoluzione del rapporto nei confronti del gestore o quantomeno aprire una possibilità di analisi migliorativa per il futuro.
 
Il limite dell’insindacabilità sta nell’esigenza di accertare che l’attività svolta sia ispirata a criteri di ragionevole soddisfazione per l’interesse dei cittadini. La Consulta del Verde rappresenta questo interesse e pertanto è necessario che esista un punto d’incontro costruttivo e non un assoggettamento di tipo religioso come si vorrebbe e come si è abituati nella conduzione della partecipazione.
 
Pertanto invitiamo, come sempre, l’opposizione a un maggior coordinamento con le associazioni rappresentanti della Consulta del Verde per queste occasioni di interlocuzione, evitando contestazioni generalistiche al fine di non incappare in uno scontro appunto religioso, predisposto ad arte perché non si ottengano risultati nel confronto.
 
Per nostra amministrazione non possiamo far altro che augurarci che prenda, prima o poi, in esame tali istanze di interesse pubblico, evitando paternalismi al fine di eclissare il dialogo e assumendosi pienamente la responsabilità di quanto contestato e delle inutili ed abbaglianti soluzioni compensative messe in atto.
 
Alessandro Guidetti
Una Bologna che Cambia – UBCC per l’Ambiente


L’OBSOLESCENZA BIOLOGICA PROGRAMMATA DEGLI ALBERI NEL COMUNE DI BOLOGNA

3 AGOSTO 2024

L’OBSOLESCENZA BIOLOGICA PROGRAMMATA DEGLI ALBERI NEL COMUNE DI BOLOGNA

 

Pubblichiamo questo documento che rappresenta la metodologia di sostituzione arborea, con affidamento d’incarico, perpetrata dal Comune di Bologna.

In sintesi si ammette che l’abbattimento degli alberi deve avvenire in modo sistematico attraverso una sorta di “obsolescenza biologica programmata”. Tutto ciò al fine di evitare che un albero possa raggiungere un’età tale da essere protetto dalle Belle Arti.

Le condizioni per cui un albero possa diventare pericoloso per l’incolumità diventano quindi precauzionali e non oggettive, eliminando il problema anzitempo anche se non si dovesse mai presentare.

Tutto questo viene infine giustificato dalla sostituzione con nuove alberature che, come abbiamo constatato, hanno una mortalità molto elevata per definirsi realmente compensative come vogliono farci credere.

Una Bologna Che Cambia considera questo modo di agire sbagliato e ne prende totalmente le distanze.

È invece nostro impegno trovare soluzione condivise con Comitati ed Associazione che hanno una reale visione di tutela di ciò che non deve essere considerato “patrimonio”, ovvero ad uso e consumo di una visione antropocentrica.

Alessandro Guidetti
Una Bologna che Cambia – UBCC


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